Una mostra da vedere: “L’Italia dei fotografi”

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Una mostra da vedere: “L’Italia dei fotografi”

Qualche settimana fa ho visitato la mostra “L’Italia dei fotografi. 24 storie d’autore”, curata da Denis Curti, presso la nuova realtà museale M9 di Mestre (Venezia).

Una location interessante

L’ M9 è nuova struttura che ospita un museo permanente multimediale dedicata alla storia del ‘900 e anche a mostre temporanee, come questa di cui vi parlo.
Dal punto di vista architettonico, è una costruzione molto moderna e ben studiata, realizzata da Fondazione di Venezia e inaugurata l’anno scorso.

230 scatti d’autore

La mostra si trova al terzo ed ultimo piano e occupa un ambiente molto grande e illuminato. Presenta un estratto di lavori di 24 fotografi italiani di fama, sia contemporanei sia del passato, che hanno raccontato l’Italia del ‘900 in modi diversi, attraverso il reportage sociale, le foto di architettura, il paesaggio… In totale si tratta di 230 opere stampate e incorniciate, purtroppo sotto vetro, accompagnate da un testo di presentazione per ogni singolo autore.
Accanto ai nomi più conosciuti – come Gianni Berengo Gardin, Gabriele Basilico, Mario Giacomelli, Franco Fontana e Luigi Ghirri – ce ne sono altri che, seppure di grande valore, sono sicuramente meno noti al pubblico. Tra questi ho molto apprezzato Lisetta Carmi con il suo reportage sul modo della prostituzione e dei travestiti realizzato a metà degli anni 60, così come Letizia Battaglia con le sue drammatiche immagini sulla mafia a Palermo.
Ho trovato molto apprezzabile l’idea di mettere a disposizione dei visitatori anche una serie di bellissimi volumi monografici dedicati agli autori. È quindi possibile approfondire la conoscenza anche di altri lavori magari non presenti in mostra.

Un ricordo personale

In mostra è esposto uno dei primi lavori di Gabriele Basilico, “Ritratti di fabbriche”. Mi ha colpito rivederlo perché si tratta delle stesse immagini presenti nella prima mostra che ho visitato nella mia vita, a 16 anni al PAC di Milano.

Alcune note

Ci sono solo due aspetti di questa mostra che mi hanno lasciato un po’ perplesso:

  1. le foto sono esposte tutte sotto vetro non antiriflesso: questo in molti casi rende difficile apprezzare le immagini, specialmente quelle scure, a causa dei riflessi presenti;
  2. tra gli autori manca Cesare Colombo: credo che il suo lavoro sulla città di Milano sia tra i più interessanti nel nostro Paese

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In conclusione, se passate da Mestre vi consiglio di dedicare mezza giornata a visitare questa mostra: avete tempo fino al 16 giugno.

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