Parashoot

La fotografia non è un mezzo per riprodurre la realtà: Ceva Valla lo dimostra ampiamente. Il linguaggio fotografico viene utilizzato per interpretare e restituire allo spettatore un sistema opaco in cui parzialmente si riflette. Le immagini diventano pretesto di indagine del contemporaneo, l’uomo, il paesaggio modificato e i suoi simboli emergono prepotentemente nella loro caotica decadenza. L’autore armato di fotocamera attraversa il mondo e dà una chiave di lettura che va a perforare la cortina ottundente del rumore di fondo, l’obiettivo orienta la visione in un tentativo malinconico di comprensione.

La fotografia di Parashoot diventa così un gesto d’amore nei confronti di se stessi e degli altri, una speranza per costruire un ponte che aiuti ad accettare ed ad accettarsi senza condizioni preconcette mettendo a nudo i nostri pregiudizi e le nostre debolezze.

L’intero corpus di Parashoot rappresenta un cosmo che unisce la forma all’interiorità, tesserine di un puzzle che si possono ricomporre a piacimento ma sempre ci danno un ritratto del rapporto fra noi e l’altro, una mappa che collega la testa al cuore”.

VITTORE BUZZI

da Instagram @lorenzo_ceva_valla